Costiera Amalfitana

Positano, sarà cremato il 66enne canadese morto a mare a Maiori con un infarto . La moglie ha ringraziato i soccorritori che hanno fatto l’impossibile – Le ultime settimane sono state caldissime non solo per la temperatura ma anche per il lavoro degli operatori dell’idroambulanza del 118 e della Croce Rossa della postazione di Positano,  l’altro ieri sono stati impegnati in due delicati interventi d’emergenza lungo la Costiera Amalfitana.  Ad Agosto ben 63 uscite solo con l’idroambulanza,  il Comune con  l’ASL di Salerno ha lasciato il presidio positanese ancora per qualche giorno a settembre, doveva chiudere il 31 Agosto, ma la presenza massiccia di turisti e il caldo afoso hanno fatto si che il servizio rimanesse. A loro diciamo solo grazie di cuore.

L’altro ieri è stata una giornata da incubo .  Dopo vari interventi di routine poi sono scattate varie emergenze. Il primo allarme è scattato per un infortunio avvenuto all’interno di un ristorante ad Amalfi, dove una persona è rimasta ferita, richiedendo l’intervento tempestivo dei soccorritori sanitari via mare. Nemmeno il tempo di tirare il fiato che la squadra è stata dirottata d’urgenza sulla spiaggia del Cavallo Morto, il tratto di costa incontaminato situato tra Maiori e Cetara. Qui, un turista canadese in vacanza con la moglie — alloggiati in una struttura ricettiva nel quartiere Fornillo a Positano — è stato colpito da un improvviso e grave infarto.

L’uomo aveva deciso di noleggiare un’imbarcazione charter per ammirare le bellezze della Divina dal mare. Dopo una nuotata nelle acque cristalline della caletta, si è sentito male. Immediato l’intervento dei bagnanti presenti e del charterista, che lo hanno trascinato a riva sotto un sole cocente, intorno alle 13:30.

La fortuna ha voluto che l’idroambulanza si trovasse già ad Amalfi: in appena cinque minuti i soccorritori hanno raggiunto la spiaggia isolata. Per circa quaranta minuti si è lottato disperatamente per salvarli la vita, praticando manovre rianimatorie avanzate, somministrando scariche di adrenalina e mettendo in campo ogni protocollo d’emergenza possibile per strapparlo alla morte, ma non si è potuto far nulla. E’ stato l’unico caso di questa estate, in passato si contavano più vittime e infortuni con ritardi negli interventi, ritardi che quest’anno non ci sono mai stati.

Ora la famiglia tornerà in Canada dopo aver cremato la salma. Ma sono stati aiutati e confortati , e hanno visto che in Costiera l’emergenza ha fatto l’impossibile. La moglie e i familiari del turista, scossi ma profondamente riconoscenti, hanno voluto ringraziare personalmente tutto il personale sanitario per l’abnegazione e la professionalità dimostrate in una situazione di estrema difficoltà, confermando l’importanza vitale di questo presidio di pronto intervento sul mare.