01

Apr
2022

“Positano…oltre la Pandemia”, oggi il primo incontro sulla prevenzione dell’obesità nei ragazzi

Posted By : / 52 0

“Positano…oltre la Pandemia”, oggi il primo incontro sulla prevenzione dell’obesità nei ragazzi. Il Comune di…

“Positano…oltre la Pandemia”, oggi il primo incontro sulla prevenzione dell’obesità nei ragazzi. Il Comune di Positano ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo “Positano…oltre la Pandemia”, dal 1 aprile al 13 maggio 2022, 5 workshop diretti alla rinascita socioeconomica del paese.

In maniera significativa, il primo incontro coinvolge la scuola, ed è rivolto in particolare ai genitori e agli alunni. La dott.ssa Maria Luisa Conza, biologa nutrizionista, tratterà infatti il tema cruciale della prevenzione dell’obesità nei bambini e negli adolescenti nel post-pandemia.

Il primo appuntamento si è tenuto oggi, venerdì 1 aprile 2022 alle ore 11.30 nell’aula mensa dell’Istituto Comprensivo Statale “Lucantonio Porzio”. Oltre che al mondo della scuola, l’invito è stato esteso anche ai genitori.

Ad inaugurare Positano…. Oltre la Pandemia, il workshop dal titolo: “Long Covid ed i suoi effetti nei bambini e negli adolescenti: quali rimedi?”. Relatrice: Maria Luisa Conza, ricercatrice biologa nutrizionista, borsista dell’Università di Harward ed esperta di PNEI. Interverranno: il Sindaco di Positano, Dottor Giuseppe Guida, la DS Prof.ssa Stefania Astarita. A moderare il dibattito, Maridì Vicedomini, giornalista.

Positano è un luogo dell’anima dove è possibile ritrovare se stessi ed una serenità interiore che ci permette di proiettarci verso il futuro con fiducia e positività”, ha detto il Sindaco Guida; “Dopo un periodo buio vissuto nel 2020 e di piccoli segnali di ripresa nel 2021, quest’anno le previsioni di incoming turistico sono molto positive, anzi abbiamo una domanda superiore al 90 % dei posti letto disponibile nelle nostre strutture ricettive. L’anno 2022, dovrebbe essere dunque quello della ripresa economica totale con un pieno ritorno del turismo internazionale; tutto ciò ovviamente compatibilmente con l’evoluzione delle vicende belliche che stanno preoccupando il mondo intero e che ci auguriamo tutti possano risolversi positivamente nel minor tempo possibile. A tal fine, di concerto con l’Amministrazione Comunale”, ha infine annunciato il Sindaco Guida” abbiamo programmato una serie di iniziative di sfondo turistico- culturale con un ricco calendario di appuntamenti che animeranno l’intera stagione primavera- estate, destinati a tutta la società civile ed ai turisti di ogni dove “.

A colpi di sedentarietà, noia, cibo spazzatura e troppe ore passate tra tablet e TV, la pandemia è divenuta un fardello pesantissimo per i più piccoli che già prima del Covid avevano un problema di sovrappeso e/o obesità. La conferma arriva da un recente studio pubblicato su Jama, secondo cui nell’ultimo anno i piccoli con chili di troppo sono ingrassati in media di 3 chili fino a 5, più del triplo del giusto aumento di peso dei loro coetanei sani, peggiorando quindi le condizioni di salute.

Un quadro del tutto simile per i bimbi italiani, secondo gli esperti SIEDP, complicato ulteriormente dall’impossibilità da parte degli ambulatori dedicati all’obesità infantile, di far fronte a questo aggravamento, perché tra i primi a essere chiusi con il lockdown.

“L’obesità infantile è un problema irrisolto nel nostro Paese che la pandemia non ha fatto altro che peggiorare, con l’aumento del consumo di snack, di bibite e il maggior tempo trascorso davanti a pc e tablet, complice anche la DAD”, afferma Mariacarolina Salerno, presidente Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) e Direttore dell’Unità di Pediatria Endocrinologica del Dipartimento di Scienze Mediche Translazionali dell’Università Federico II di Napoli.

È fondamentale tornare a muoversi e seguire una corretta alimentazione con ritmi e giuste quantità, perché sovrappeso e obesità che perdurano negli anni dello sviluppo, possono associarsi a complicanze anche gravi, come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e depressione. Ma la questione è complessa e sfaccettata e coinvolge il bambino, la famiglia e la società ed è importante non trascurare quelle forme di obesità che possono avere alla base un disturbo endocrinologico”, puntualizza Salerno.

La famiglia spesso tende a sottovalutare il problema, sia perché inconsapevole, 4 mamme su dieci non si rendono conto dei chili di troppo nel proprio bambino, sia perché è di frequente lasciata sola ad affrontare la situazione, raramente di facile soluzione”, sottolinea Maria Rosaria Licenziati, Segretario Generale SIEDP e Direttore del Centro Obesità e Patologie Endocrine Correlate dell’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli.

“C’è anche da affrontare un risvolto prettamente sociale, infatti spesso i bambini sovrappeso e/o obesi si trovano in contesti economici e culturali già di per sé svantaggiati, proprio quei contesti che la pandemia ha colpito ancora più duramente – continua Licenziati – E il problema non si esaurirà con la pandemia ma lascerà i suoi strascichi a lungo: infatti si stima che un bambino obeso abbia un rischio di divenire un adulto obeso dal doppio a 6,5 volte maggiore rispetto a un bambino normopeso”.

“Alla luce di questo scenario diventa ancora più importante promuovere l’adesione alle raccomandazioni di una corretta alimentazione e attività fisica di bimbi e adolescenti, che la SIEDP ha raccolto in un semplice vademecum”, conclude Licenziati.

La nuova variante Omicron del virus Covid 19 si sta sempre di più diffondendo nel vecchio Continente, colpendo soprattutto la fascia sociale più delicata e più significativa della popolazione europea quale l’infanzia. Ne parliamo con la Dottoressa Maria Luisa Conza, biologa, nutrizionista, ricercatrice scientifica, già borsista all’Università di Harward, specializzata nello studio del rapporto tra alimentazione e cancro e tra alimentazione e patologie in generale, direttrice scientifica di ANTUR, un’azienda di integratori alimentari naturali

  Dottoressa Conza, a due anni dallo scoppio della Pandemia, i più penalizzati sembrerebbero i bambini?

 “Indubbiamente sì, a prescindere da considerazioni di ordine sanitario, i nostri piccoli  rappresentano la categoria maggiormente colpita da questa gravissima calamità che sta ferendo l’intera umanità; nella fattispecie molti di loro hanno già perso due anni di convivialità, di frequenza assidua scolastica, di giochi all’insegna della gioia e della spensieratezza, connotati tipici della loro età.  Faccio tali affermazioni con cognizione di causa, perché vivo queste problematiche oltre che sul piano professionale, anche nel privato essendo madre di due bambini rispettivamente di 2 e di 5 anni, recentemente ammalati di Covid. In particolare, a distanza di 20 giorni dalla loro guarigione, sto combattendo ancora con i postumi della malattia di mia figlia. Inoltre, sempre più spesso mi ritrovo a confrontarmi con esperti di neuro psicomotricità infantile che mi confermano che molti bambini soffrono di disturbi riconducibili ad un isolamento sociale forzato che peggiora il loro stato”

L’isolamento e la negazione di ogni forma di convivialità dei bambini spesso li spinge a trovare rifugio consolatorio nel cibo

“Purtroppo è così; oltre al lungo periodo di vacanze natalizie con i relativi eccessi alimentari, anche la mancanza di attività sportive e di attività extrascolastiche, hanno indotto i bimbi a condurre un tipo di vita più noioso e più sedentario inducendoli a consumare più dolcium,i aumentando di conseguenza il proprio peso corporeo”

Il sovrappeso infantile è una condizione altamente pericolosa?

“L’eccesso di zuccheri dei bambini aumenta le infiammazioni silenti e in maniera indiretta, mette a repentaglio il loro sistema immunitario che in questo momento dovrebbe essere mantenuto al massimo delle performance per combattere questo terribile “Mostro” denominato Covid 19” .

Lei è anche Direttrice Scientifica di ANTUR, un’ azienda di integratori alimentari naturali; quali prodotti consiglia per combattere il Covid 19?

“Da vari mesi ho cominciato a consigliare ANTUR IMMUNO 1 a tutti coloro che, pazienti ed amici, mi hanno chiesto di indicare un integratore immuno stimolante che li aiutasse in questa estenuante battaglia. I miei figli hanno assunto “ANTUR IMMUNO 1” a partire da settembre 2021 e la risposta a questo prodotto da parte del loro organismo è stata  eccezionale, in quanto sono stati affetti dal Covid  per circa 10 giorni in maniera assolutamente asintomatica e senza alcuna minima complicazione, continuando ad assumere questo integratore senza mai interrompere”

Qual è la genesi di ANTUR IMMUNO 1?

“Questo prodotto, deriva da una mia accurata ricerca scientifica con lo sguardo rivolto soprattutto alla salute dei bambini; non a caso ANTUR IMMUNO 1, contiene polline che è un antibiotico naturale, colostro e noni per migliorare non solo il benessere intestinale ma per  costituire anche un importantissimo modulante del sistema immunitario arricchito con vitamina C e molto altro”

Dottoressa Conza, quali rimedi suggerisce per proteggere i bambini dal “Mostro Invisibile” ?

 “Io non sono assolutamente d’accordo per l’isolamento sociale ma ritengo che è opportuno  restituire ai bambini la  loro socialità , auspicando una convivenza intelligente con questo virus, garantendo loro una condizione  di salute ottimale per poter prevenire e combattere questa infezione; ciò  attraverso l’utilizzo  due strumenti fondamentali :  un’alimentazione sana , coadiuvata dall’assunzione dell’integratore  ANTUR IMMUNO 1 ed il rispetto delle regole basilari  di sicurezza anti Covid quali mascherine FFP2 e  distanziamento”.

Dottoressa Conza, da ricercatrice scientifica attenta ed appassionata qual è la sua opinione sul Vaccino anti Covid per l’infanzia?

“La questione dei vaccini è da qualche mese il fulcro di dibattiti molto accesi che divide mamme e scienziati.  La mia opinione personale in qualità di Ricercatrice scientifica e di biologa esperta in nutrizione ma soprattutto di mamma vigile ed amorosa, è quella di vaccinare il prima possibile tutti i bambini e di abbassare l’età della somministrazione; ciò, perché a mio avviso, sono proprio i più piccoli ed essere come gli anziani i pazienti più vulnerabili e spesso inconsapevolmente, essi rappresentano anche  un veicolo di diffusione in forma asintomatica dell’infezione da Covid-19”

 

Fonte : PositanoNews.it

Read More

Leave your comment