Costiera Amalfitana

Praiano – Positano, “Qualcosa che Resti e che Resista”: La Primavera dei Giovani riflette sull’amicizia nell’era social

I colori e le riflessioni degli studenti costieri hanno animato il Centro Andrea Pane per l’apertura della terza sessione di eventi della “Primavera dei Giovani“. In un’atmosfera intima e raccolta, la rassegna ha acceso i riflettori su un tema di stringente attualità per le nuove generazioni: “L’amicizia al tempo dei social“.

L’evento ruota attorno all’esposizione dedicata a Pietro Fusco, che raccoglie una selezione di elaborati realizzati dagli alunni delle scuole secondarie dell’istituto comprensivo Lucantonio Porzio di Praiano e Positano.

Il valore della comunità e il messaggio della famiglia

Durante l’inaugurazione, le rappresentanti dell’associazione Officina 2.0 si sono fatte portavoce della madre di Pietro Fusco. Attraverso di loro, la famiglia Guarracino-Fusco ha lanciato un appello vibrante:

L’inclusione e la vicinanza devono tradursi in una pratica umana quotidiana.

L’empatia e la solidarietà non possono essere ridotte a sterile retorica o a parole vuote.

È fondamentale intervenire attivamente per non lasciare da solo chi attraversa momenti di difficoltà.

Essere una vera comunità significa, prima di tutto, sapersi dare sostegno reciproco.

L’arte dei ragazzi: tra connessioni, trappole e speranza

Il cuore dell’iniziativa è la visione dei giovani. I ragazzi hanno scelto tinte vivaci per raccontare la socialità in un mondo ormai affidato ai dispositivi digitali. La neoeletta presidente di Officina 2.0 ha sottolineato come l’obiettivo sia coinvolgere tutte le età in questa rassegna, nata in inverno attorno all’idea di chi “resta e resiste“.

Le opere in mostra sono un viaggio nella psiche digitale degli adolescenti:

Raccontano le opportunità di connessione, ma non nascondono le inaspettate “mutazioni fisiche” derivanti dall’uso della tecnologia.

Denunciano l’esistenza di muri che chiudono e di una Rete capace di intrappolare i suoi utenti.

Esplorano un universo parallelo fatto di loghi, emoji, acronimi e schermi che si moltiplicano come scatole cinesi.

Mostrano immagini dal forte impatto simbolico, come un mostro che fuoriesce da un computer o un telefono cellulare che “mangia” i giovani mentre tentano di ritrovare un contatto con la natura.

Ad abbracciare queste opere ci sono cornici speciali, realizzate in maniera attiva insieme ai bambini, a testimonianza di una progettualità condivisa. Davanti a questi lavori, gli organizzatori hanno constatato un’insospettabile e profonda consapevolezza da parte degli adolescenti, che infonde una grande speranza per il futuro.

Le voci del territorio e i prossimi appuntamenti

A dare ulteriore spessore emozionale al messaggio promosso dall’evento è stata la presenza di Francesco Collina, in arte Devious Mind, rapper e interprete positanese che ha prestato la sua voce all’iniziativa. Tutto converge verso un unico, grande ideale: costruire “Qualcosa che Resti e che Resista“.

Ma la “Primavera dei Giovani” non si ferma qui. L’impegno civico proseguirà affrontando un altro nodo cruciale per il territorio: la sicurezza stradale. È infatti in programma un incontro dedicato agli allievi delle scuole medie, al quale prenderanno parte le istituzioni, l’associazione dei familiari delle vittime della strada e l’associazione motociclistica italiana, per discutere senza moralismi delle criticità e dei pericoli della viabilità locale