Il mese di agosto si è concluso, aprendo il momento delle riflessioni. Chi vive o frequenta
Minori sa bene quanto il nostro borgo offra scorci e paesaggi unici, ma anche quanto la gestione degli spazi pubblici finisca spesso per mortificare proprio la bellezza su cui si fonda l’accoglienza della Costa d’Amalfi.
L’esempio più evidente di quest’estate è stato l’occupazione prolungata del lungomare e di un ampio tratto di spiaggia libera. Per un mese intero, un mega palco ha sottratto alla collettività l’arenile, la passeggiata e la vista del mare, a fronte di un programma di eventi che in larga parte non ha riscontrato il successo sperato.
Restituire il mare a residenti e turisti
Restituire l’arenile e la passeggiata sul molo alla loro naturale fruizione deve essere una priorità. Il mare e la baia vanno vissuti senza ostacoli visivi o fisici, sia stesi al sole che seduti su una panchina ad ammirare il panorama durante i pomeriggi al fresco delle ombreggiature dei platani.
I turisti scelgono Minori e investono per vivere questa esperienza, quindi le scelte logistiche del paese dovrebbero valorizzarla, anziché limitarla con ingombranti strutture fisse allestite per periodi prolungati.
Gestione dei grandi eventi a Minori
A scanso di equivoci, non si tratta di una posizione contraria agli eventi in sé: La dimostrazione è il costante successo di manifestazioni come il “Minori in White”, un appuntamento che funziona e continuerà a funzionare, ben al di là della location, perchè spinto dal sano ed entusiastico desiderio dei più giovani, residenti e turisti, di ballare e divertirsi sotto le stelle.
Tuttavia, per questo ed eventualmente solo per qualche altro grande evento per il quale ne valga davvero la pena, il montaggio impattante di un grande palco andrebbe limitato a pochissimi giorni per non sottrarre spiaggia libera e molo se non nella settimana centrale del ferragosto.
Minori, in verità, possiede scenari suggestivi e storici che meriterebbero di essere integrati stabilmente nella programmazione degli spettacoli.
Quando si scelgono rappresentazioni teatrali, di musica o di altro altro, ben proporzionati, anche se ambientati lontano dal mare, riscuotono sempre grande entusiasmo.
Pensiamo a siti di straordinario fascino come: Largo Solaio dei Pastai, il Campanile dell’Annunziata, la Basilica di Santa Trofimena, Piazza Cantilena, Villa Romana e i borghi collinari di Villa Amena e Torre, gli spazi della Scuola Media e la Chiesa di Santa Lucia.
Si tratta di luoghi facilmente accessibili con la viabilità interna o i servizi navetta, ed attrezzarli per tempo, permetterebbe di creare una programmazione diffusa, capace di alleggerire il lungomare e di accompagnare i visitatori alla scoperta dell’anima più autentica del paese. Restituiamo la passeggiata alla sua quiete e rendiamo tutta Minori un palcoscenico diffuso.
L’estate sta finirà e d’inverno è il momento ideale per parlarne in modo partecipato, per progettare il futuro del nostra “casa” con calma, magari anche davanti a un buon bicchiere di vino rosso.







