Sorrento ad alta tensione: contestazioni alla Commissaria Scialla tra tagli, polemiche e l’ombra lunga delle inchieste
Sorrento – Il clima politico e istituzionale nella Città del Tasso si fa sempre più rovente. Al centro del dibattito cittadino c’è la gestione della Commissaria Prefettizia, Rosalba Scialla, che negli ultimi giorni ha dovuto fare i conti con crescenti malumori e contestazioni aperte da parte di diverse figure note del panorama locale.
Le proteste pubbliche e l’esclusione di Luciano Russo
Le frizioni sono emerse pubblicamente in più occasioni, evidenziando una frattura tra la gestione straordinaria dell’Ente e alcuni esponenti della società civile. Ha fatto discutere la decisa contestazione mossa da Ivan Gargiulo all’indirizzo della Commissaria, avvenuta nel corso della presentazione del libro “Sistema Sorrento”, scritto dal giornalista Vincenzo Iurillo. Un contesto, quello della presentazione, già di per sé carico di significato viste le tematiche affrontate nel testo. Un intervento non elettorale, anche se Gargiulo dovrebbe candidarsi con Fattorusso, ma necessario anche per conoscere il punto di vista di chi nei fatti ha contribuito decisamente a far scoppiare la tangentopoli sorrentina.
A questo episodio si aggiunge il caso di Luciano Russo, figura da sempre legata alla cultura cittadina. Russo è rimasto escluso dall’organizzazione e dalla celebrazione della commemorazione dedicata a Torquato Tasso, un evento che negli anni passati ha sempre curato e portato avanti con dedizione, segnando un netto punto di rottura rispetto alla tradizione, in realtà Russo ha criticato un subcommissario sui social network per questo.
La scure sui fondi alla Fondazione Sorrento
Ad alimentare ulteriormente le tensioni non sono solo le scelte legate agli eventi, ma anche le decisioni di natura strettamente finanziaria. Ha destato forte scalpore, infatti, la mossa della Commissaria Prefettizia che ha disposto il taglio immediato dei fondi comunali destinati alla Fondazione Sorrento che ora ricade tutta sulle spalle della MSC di AponteUna decisione netta che rimescola le carte della programmazione locale e che sta sollevando non pochi interrogativi sul futuro della gestione turistico-culturale della città. Questa volta nessun commento da Gaetano Milano che ha pensato al Milan e ha già detto sosterrà Pinto ma non si candiderà, ovviamente anche perchè nel ruolo che ha non potrebbe essere eletto.
Le inchieste non si fermano: l’illusione delle elezioni
Tuttavia, le polemiche legate alla cultura e ai fondi rappresentano solo la punta dell’iceberg di una situazione ben più complessa. L’attenzione principale resta focalizzata sui palazzi del potere. La Commissaria Prefettizia, supportata dai sub-commissari, e la Commissione d’accesso continuano a lavorare sotto traccia, passando al setaccio i documenti dell’ente , mentre anche la Procura continua le sue attività , e ci si aspettano evoluzioni fra alcune settimane.
In città, l’avvicinarsi delle prossime elezioni comunali sta portando alcuni a credere che il ritorno alle urne possa rappresentare un colpo di spugna, chiudendo definitivamente il difficile capitolo delle inchieste sugli appalti sorrentini che hanno portato all’arresto di Massimo Coppola. Ma si tratta di un’illusione.
Chi pensa che il voto segni la fine di questo terremoto politico-giudiziario si sbaglia: la macchina investigativa non si ferma con le elezioni. Gli sviluppi, sia sul fronte amministrativo che su quello strettamente giudiziario, sono imminenti e continueranno a tenere banco. Il capitolo del “Sistema Sorrento” è tutt’altro che chiuso, e le sue ripercussioni continueranno a farsi sentire ancora per molti mesi.
Le elezioni si faranno e ci sarà un sindaco che dovrà convivere per diversi mesi con questa situazione.







