Penisola Sorrentina

SORRENTO. ARRIVA L’AUTORIZZAZIONE PER LE LUMINARIE DELLA FESTA DI SANT’ANTONINO. VERRANNO INSTALLATE TRA STASERA E DOMANI MATTINA

Di Antonino Siniscalchi

Sorrento si prepara a vivere uno dei suoi appuntamenti più identitari: sabato la città celebrerà Sant’Antonino, Patrono e simbolo spirituale che da secoli accompagna la storia della comunità.
In queste ore si entra nella fase decisiva dell’organizzazione, con l’attesa autorizzazione del piano per l’allestimento delle luminarie nel cuore del centro cittadino, tra piazza Tasso, via Luigi De Maio e piazza Sant’Antonino. Un passaggio tecnico, ma molto atteso, sicuramente “sofferto” perché di fatto ha comportato il ritardo nell’avvio ufficiale del “vestito di festa” con cui Sorrento accoglierà fedeli, cittadini e visitatori.
Le installazioni luminose, che verranno installate tra stasera e domani mattina, non sono soltanto un elemento scenografico di arredo urbano. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare i luoghi simbolo del percorso religioso e civile, dall’altro contribuire a rendere più ordinati e sicuri i flussi in una giornata in cui il centro storico registra tradizionalmente una forte presenza di pubblico. In parallelo proseguono le verifiche operative per garantire un allestimento rispettoso del contesto urbano e compatibile con la viabilità e le esigenze di residenti e attività commerciali.
Il programma della festa si annuncia fitto e ricco di momenti significativi, tra tradizione e memoria. Il cuore della giornata resterà la processione, appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra la città e il suo Santo, in un rito che non è solo religioso ma anche comunitario, capace di unire generazioni diverse. Accanto alla dimensione devozionale, però, la festa di quest’anno assume un valore ancora più forte grazie a una cerimonia destinata a lasciare un segno permanente: lo scoprimento della lapide sulla facciata della basilica.
Lo scoprimento della targa celebrativa sulla facciata della Basilica che ricorderà un doppio traguardo che proietta Sorrento in un percorso di eventi di lungo respiro, in calendario fino a questo mese di febbraio, con le celebrazioni, iniziate nel 2025 e organizzate dal Comune di Sorrento e dall’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia in occasione del XIV centenario della morte di Sant’Antonino Abate e del centesimo anniversario dell’elevazione a Basilica Pontificia della chiesa a lui intitolata.
Un anniversario importante anche perché la Basilica è stata designata nel 2025 chiesa giubilare, rafforzando ulteriormente il ruolo di punto di riferimento spirituale e culturale.
Sant’Antonino, del resto, non è soltanto una figura religiosa: è una presenza radicata nella memoria collettiva. La sua storia attraversa secoli, intrecciandosi con il racconto della città, con le tradizioni popolari, con la tutela del territorio e con quell’identità sorrentina che continua a riconoscersi nei segni della fede e dell’appartenenza. È anche per questo che la festa del Patrono riesce, anno dopo anno, a coniugare cronaca e cultura, spiritualità e vita quotidiana, raccogliendo intorno alla basilica un’attenzione che va oltre i confini cittadini.
Le luminarie, in questo quadro, diventano il simbolo visibile di un sentimento collettivo: la luce che attraversa le strade del centro storico accompagna la preghiera, ma anche la voglia di ritrovarsi, di condividere un rito, di sentirsi parte di una stessa storia.
Sabato Sorrento tornerà a stringersi attorno al suo Patrono in una giornata che promette grande partecipazione, emozione e un forte richiamo per residenti e turisti, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.