di lucio esposito
Si chiude con un bilancio straordinario la prima edizione della rassegna scientifica che ha unito l’intera Penisola Sorrentina. Luca Paladino: “Siamo rimasti sulla rotta della conoscenza”.
PIANO DI SORRENTO – Cala il sipario sul Sorrento Coast Science Festival, e lo fa “col botto”. Una platea gremita ha accolto al Cinema Teatro Delle Rose l’evento finale “Caos” con il celebre divulgatore Barbascura X, segnando il culmine di una manifestazione che per giorni ha trasformato la penisola in un laboratorio a cielo aperto.
Ulisse, il simbolo del Festival
Nel suo discorso di chiusura, Luca Paladino (rappresentante di Slam Formazione, associazione che festeggia proprio quest’anno dieci anni di attività) ha svelato il significato profondo dietro l’identità grafica dell’evento: un vaso antico raffigurante Ulisse [00:32].
“In questa terra iconica parliamo spesso di sirene, ma poco di Ulisse,” ha spiegato Paladino. “Ulisse rappresenta il viaggio per la conoscenza. Come lui si fece legare all’albero per ascoltare le sirene senza perdere la rotta, così noi dobbiamo imparare ad ascoltare le ‘sirene’ della pseudoscienza senza farci deviare dal percorso della verità scientifica” [01:10].
Un festival di comunità
L’evento non è stato solo un momento accademico, ma una prova di coesione territoriale. Antonella De Angelis, della cooperativa culturale Ianue (organizzatrice materiale del festival), ha sottolineato come la rassegna si sia mossa attraverso tutti i comuni della penisola con passeggiate scientifiche, conferenze e laboratori, aprendo “porte” (da qui il nome Ianue) su aspetti del territorio spesso ignorati dai flussi turistici tradizionali [03:18].
Anche il vicesindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Iaccarino, intervenuto in rappresentanza delle amministrazioni locali, ha lodato l’iniziativa: “Siete riusciti a mettere insieme tutti i comuni grazie alla scienza, non alla fantascienza. Avete dimostrato che la nostra penisola non è solo una cartolina, ma un luogo di vitalità e freschezza di idee” [06:06].
L’antidoto al pregiudizio
In un momento storico definito da Paladino come “un tempo sospeso”, dove è facile cedere al sospetto o alla rabbia, la partecipazione collettiva alla scienza diventa un antidoto fondamentale [04:14]. La scelta di chiudere con Barbascura X è stata emblematica: un linguaggio originale capace di creare un “ponte” tra generazioni, dai boomer ai più giovani, unendo rigore scientifico e intrattenimento [07:42].
Il messaggio finale è un invito alla continuità e al supporto digitale: seguire e taggare i canali social del Sorrento Coast Science Festival per premiare gli sforzi di una “comunità viva e in movimento” che già guarda alla prossima edizione.
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