Sorrento, folla da Refood per “Sistema Sorrento”: l’affondo di Iurillo contro il silenzio della politica
Sala stracolma all’evento promosso da Positanonews. Il giornalista del Fatto Quotidiano presenta il suo libro e lancia un duro j’accuse: “A un anno dall’arresto del sindaco Coppola, la società civile e i candidati tacciono sulla questione morale”.
SORRENTO – Una sala stracolma da Refood ha accolto ieri la presentazione di “Sistema Sorrento”, l’ultima fatica letteraria di Vincenzo Iurillo. L’evento, fortemente promosso da Positanonews, si è trasformato ben presto da semplice presentazione letteraria a un vero e proprio atto d’accusa contro l’immobilismo che sembra aver avvolto la Penisola Sorrentina.
Al centro del dibattito, moderato con attenzione da Serena Pane, con straordinari interventi di Isaia Sales, con una lucidissima analisi sul fenomeno della corruzione diffusissimo in Italia storicamente, con danni alla collettività in particolare sui ritardi e sulla malfattura delle opere pubbliche a causa delle tangenti, Marco Lillo, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, che da grande giornalista d’inchiesta ha fatto una valutazione complessiva sulla problematica, la vicenda giudiziaria che ha scosso le fondamenta della città: l’inchiesta sulla corruzione che, ormai un anno fa, ha portato all’arresto del sindaco Massimo Coppola.
Il grande assente: il dibattito pubblico
Iurillo non ha usato mezzi termini. Davanti a una platea attenta, il giornalista ha espresso la sua profonda delusione per la reazione – o meglio, la non-reazione – della città. “Mi aspettavo un dibattito pubblico vibrante dopo l’arresto”, ha spiegato l’autore. “È passato un anno da un evento traumatico per le istituzioni, eppure la società civile e la politica della Penisola non si sono mosse. Non hanno fatto nulla. È calato un silenzio assordante su una ferita che invece andava curata discutendone apertamente”.
La stoccata ai candidati sindaco
L’analisi di Iurillo si è poi spostata sull’attualità più stringente: le prossime elezioni. Mentre inizia il valzer dei nomi e delle candidature, l’autore di Sistema Sorrento contesta duramente l’assenza del tema “legalità” dai programmi e dalle dichiarazioni. “Nessuno dei nomi che circolano è intervenuto pubblicamente per fare una riflessione seria su questo episodio e sulla corruzione in generale”, ha incalzato Iurillo.
La proposta del giornalista è chiara, quasi una sfida agli aspiranti primi cittadini: “A ognuno di loro bisognerebbe fare una domanda precisa: cosa ne pensi di quello che è successo? E, soprattutto, cosa farai concretamente per evitare che la corruzione si insinui ancora nel comune?”.
“Il mio sindaco ideale? Chi farà il Parco Antonetti”
Il momento più toccante e significativo della serata è arrivato quando dal pubblico è giunta la domanda diretta: “Chi vorrebbe lei come candidato sindaco?”. Iurillo non ha fatto nomi, ma ha indicato una visione. “Il mio candidato ideale”, ha risposto, “è colui che avrà il coraggio di trasformare lo spazio di Via Rota nel Parco Antonetti”.
Un riferimento non casuale, ma un omaggio sentito all’avvocato Antonetti, figura storica che ha combattuto strenuamente contro “Boxlandia”, la cementificazione selvaggia e la proliferazione dei parcheggi interrati che ha rischiato di soffocare Sorrento. Una risposta che suona come un manifesto: contro la speculazione, per il verde pubblico e la legalità.
La serata da Refood ha dimostrato che, se la politica tace, i cittadini hanno ancora voglia di ascoltare e capire. Resta da vedere se i futuri candidati raccoglieranno il guanto di sfida lanciato da Iurillo.







