Penisola Sorrentina

Premio Speciale Minucciola “Osvaldo Galano”  Villa Zagara – qualità oro

di lucio esposito e sara ciocio  

SORRENTO – Il sipario del Teatro Tasso si è alzato stamane, sabato 11 aprile alle ore 10:00, per l’atto conclusivo del Premio Olio delle Sirene, l’evento che consacra le migliori produzioni olivicole del territorio e d’Italia. Una mattinata che ha trasformato Sorrento nella capitale dell’olio extravergine di qualità, celebrando non solo il prodotto, ma anche il lavoro “eroico” dei produttori.

L’iniziativa, promossa dall’European Workshop Sorrento (EWS) in sinergia con Coldiretti Napoli, Associazione Oleum e Fondazione Sorrento, gode del patrocinio del Comune di Sorrento.

Un parterre istituzionale di alto profilo

La cerimonia, moderata dal giornalista Angelo Cirasa, ha visto l’alternarsi sul palco di figure chiave del settore e delle istituzioni. Ad aprire i lavori è stato Roberto Dante Cogliandro, Presidente EWS, seguito dagli interventi tecnici e associativi di Tullio Esposito (Presidente del comitato scientifico), Valentina Stinga (Presidente Coldiretti Napoli) e Domenico Cosimato (Presidente Oleum).

L’evento ha assunto una forte valenza politica e strategica grazie alla partecipazione di rappresentanti nazionali ed europei:

Dario Nardella, Europarlamentare, ha portato il dibattito sulle politiche agricole comunitarie.

Gennaro Sangiuliano, Consigliere regionale della Campania, ha ribadito il valore dell’identità territoriale.

Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha sottolineato l’importanza della legalità e della tutela del Made in Italy.

Tra etica del lavoro e spiritualità

Particolarmente toccante è stata la riflessione di Monsignor Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, che ha richiamato la dimensione etica dell’impresa. In linea con quanto emerso durante la giornata, il premio non ha celebrato solo la “suprema eccellenza” del prodotto, ma quell’“olio di gomito” di chi coltiva la terra con dedizione, unendo i valori umani al profitto.

Le sfide future: l’Italia al centro del COI

Durante le discussioni è emersa la ferma volontà delle istituzioni italiane di giocare un ruolo da protagonista nelle sedi internazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la posizione dell’Italia all’interno del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale), contrastando le asimmetrie normative europee che spesso penalizzano i produttori del Mediterraneo.

Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Annarita Patriarca, che ha ribadito l’impegno governativo nel sostenere la filiera olivicola come pilastro della nostra economia e cultura.

Per approfondimenti e graduatorie: È possibile consultare i risultati della premiazione e ulteriori dettagli sul sito ufficiale: oliodellesirene.com

In sintesi:

Evento: Premiazione vincitori “Premio Olio delle Sirene”.

Data: Sabato 11 Aprile 2026, ore 10:00.

Luogo: Teatro Tasso, Sorrento.

Focus: Qualità olivicola, etica d’impresa e strategie internazionali.

Sorrento, l’eccellenza dell’oro giallo: celebrata l’edizione 2026 del Premio Sirena d’Oro

SORRENTO – In una cornice che unisce tradizione, etica e impresa, si è svolta l’11 aprile 2026 la cerimonia di premiazione del Sirena d’Oro, il prestigioso riconoscimento dedicato alle eccellenze dell’olivicoltura italiana. L’evento, documentato dalle telecamere di Positanonews TV, ha messo in luce non solo la qualità del prodotto, ma anche il valore umano e sociale che si cela dietro ogni bottiglia d’olio extravergine d’oliva.

Tra Cielo e Terra: l’etica del lavoro

L’apertura della mattinata è stata segnata da una riflessione profonda sulla “vocazione al lavoro”. Durante gli interventi [00:21], è stata sottolineata l’importanza di unire la dimensione laica dell’impresa a una condotta etica e spirituale. Il discorso inaugurale ha richiamato l’esempio dei grandi imprenditori del passato, citando figure storiche come il sarto di Cremona del 1199 [01:50], capace di coniugare profitto e vita religiosa.

Il messaggio centrale è stato un elogio all’“olio di gomito” [01:19]: il premio non celebra solo il prodotto finale, ma il sacrificio eroico dei produttori che operano quotidianamente come “servi dell’umanità” per offrire prodotti di suprema eccellenza [02:29].

La sfida politica e il ruolo dell’Italia nel COI

Oltre alla dimensione etica, il palco del Sirena d’Oro è stato l’occasione per affrontare i nodi cruciali delle politiche agricole. Marco Cerreto è intervenuto per delineare il quadro internazionale, sottolineando la necessità di ridare vigore e valore al lavoro dei produttori italiani [04:00].

Uno degli obiettivi strategici emersi durante la “due giorni” di Sorrento è quello di rafforzare la presenza e il peso dell’Italia all’interno del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) [03:46]. Cerreto ha evidenziato le difficoltà incontrate a livello europeo, in particolare riguardo alle asimmetrie create dal Green Deal e dalla Politica Agricola Comune (PAC).

Difesa della sovranità alimentare e sostenibilità

Il dibattito ha toccato il tema della sostenibilità, criticando l’eccessiva pressione della “condizionalità ambientale” che rischiava di mettere fuori mercato gli imprenditori agricoli [05:34]. L’Italia si è posta alla guida di una minoranza di blocco in Europa per correggere queste distorsioni, rivendicando un equilibrio tra sostenibilità ambientale, economica e sociale [05:14].

L’edizione 2026 del Sirena d’Oro si conferma dunque non solo come un concorso oleario di altissimo livello, ma come un forum politico e culturale essenziale per il futuro dell’agricoltura mediterranea.

Dettagli dell’evento:

Data: 11 Aprile 2026

Luogo: Sorrento

Organizzazione: Nino Preda, Valentina Stinga (Coldiretti) [04:08]

Interventi chiave: Tullio Esposito (Comitato Scientifico), Marco Cerreto.

Guarda il video completo su YouTube

Ecco l’articolo completo e aggiornato, che integra le dichiarazioni e l’atmosfera catturata nei nuovi filmati della giornata a Sorrento.

Sorrento, il trionfo dell’extravergine: al Premio Olio delle Sirene vince l’Italia della qualità e dell’etica

SORRENTO – Una giornata baciata dal sole e profumata di eccellenza. Il Teatro Tasso ha ospitato oggi, sabato 11 aprile 2026, la cerimonia di premiazione del “Premio Olio delle Sirene”, un evento che si conferma bussola fondamentale per il comparto olivicolo nazionale. Tra autorità, produttori e tecnici, la kermesse ha celebrato il legame indissolubile tra la Penisola Sorrentina e l’oro giallo del Mediterraneo.

L’eccellenza in passerella: i protagonisti

Sotto il coordinamento di Angelo Cirasa, il palco ha visto sfilare il meglio dell’olivicoltura italiana. L’iniziativa, orchestrata da Roberto Dante Cogliandro (Presidente EWS) e Valentina Stinga (Coldiretti Napoli), ha messo in luce una qualità che sfida le difficoltà climatiche e di mercato.

Come emerso dai contributi video della giornata, l’atmosfera è stata di grande orgoglio nazionale. Tullio Esposito, anima del comitato scientifico, ha sottolineato il rigore tecnico delle selezioni, mentre Domenico Cosimato (Oleum) ha ribadito come la formazione e l’assaggio professionale siano i pilastri per educare il consumatore alla vera qualità.

Politica e Territorio: la difesa del Made in Italy

Il dibattito istituzionale è stato acceso e propositivo. L’Europarlamentare Dario Nardella e il Consigliere regionale Gennaro Sangiuliano hanno condiviso una visione comune: la necessità di proteggere le aziende italiane dalle “distorsioni” dei mercati globali e dalle eccessive burocrazie europee.

Particolarmente incisive le conclusioni dell’onorevole Annarita Patriarca, che ha ribadito l’impegno a portare le istanze dei produttori nelle sedi legislative:

“L’olio non è solo un condimento, è un presidio del territorio, un pezzo della nostra cultura che va difeso con forza, specialmente in contesti internazionali come il COI.”

Un premio che guarda all’anima del lavoro

Oltre ai premi tecnici, è emersa una forte spinta etica. La presenza dell’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano ha ricordato che dietro ogni goccia di olio c’è una comunità e un rispetto per la creazione. Si è parlato di un’economia che non deve guardare solo al profitto, ma alla dignità di chi lavora la terra, spesso in condizioni definite “eroiche” per la pendenza dei terreni e la complessità della raccolta.

I numeri del successo

L’edizione 2026 ha visto una partecipazione record di aziende provenienti da diverse regioni italiane, a dimostrazione che il brand “Sirene” è ormai un sinonimo di prestigio e garanzia per il mercato dell’alta gastronomia.

INFO E CONTATTI Per l’elenco completo degli oli premiati e le foto della giornata, è possibile visitare il portale ufficiale: oliodellesirene.com

L’evento è stato realizzato da European Workshop Sorrento con Coldiretti Campania, Oleum e Fondazione Sorrento.

Sorrento, il “Sirena d’Oro” 2026 consacra l’eccellenza: il racconto di una giornata storica per l’olio italiano

SORRENTO – Non è stata solo una premiazione, ma un vero e proprio “Stato Generale” dell’olivicoltura italiana. Sabato 11 aprile 2026, il Teatro Tasso di Sorrento è diventato il palcoscenico dove la qualità agricola ha incontrato l’impegno civile, celebrando i vincitori del Premio Olio delle Sirene.

La voce dei protagonisti: tra qualità e territorio

Le immagini dei video documentano una platea gremita e un palco di alto profilo. Valentina Stinga (Presidente Coldiretti Napoli) e Nino Preda hanno accolto una platea di produttori visibilmente emozionati, sottolineando come il “Sirena d’Oro” rappresenti oggi il bollino di garanzia per l’extravergine di eccellenza.

Negli interventi filmati [da video 1 e 2], emerge chiaramente la volontà di premiare l’“agricoltura eroica”: quella che sfida i terreni impervi della Penisola Sorrentina e delle altre zone DOP e IGP d’Italia. Il messaggio è univoco: l’olio non è una “commodity”, ma un prodotto culturale.

Gli interventi istituzionali: “L’Italia alla guida del cambiamento”

L’evento ha offerto spunti politici di rilievo nazionale:

Dario Nardella (Europarlamentare): Ha ribadito la necessità di una politica europea più vicina ai campi e meno legata ai soli vincoli burocratici, elogiando la resilienza dei produttori del Sud.

Michele di Bari (Prefetto di Napoli): Ha portato un saluto istituzionale che ha sottolineato il legame tra eccellenza agroalimentare, legalità e sviluppo economico del territorio.

Annarita Patriarca (Deputata): Nelle sue conclusioni, ha evidenziato come Sorrento sia il simbolo di un’Italia che sa fare sistema, unendo turismo e agricoltura in un brand vincente.

Non solo olio, ma “olio di gomito”

Un momento particolarmente significativo [00:01:20 del video originale] è stato il richiamo al valore spirituale del lavoro. La cerimonia ha premiato quegli imprenditori che sanno coniugare etica e profitto, citando l’esempio dei santi lavoratori del passato per descrivere l’impegno quotidiano nei campi. È stato celebrato l’“olio di gomito”, ovvero il sacrificio umano necessario per ottenere un prodotto che rasenti la perfezione organolettica.

Il futuro: Sorrento centro dell’oleoturismo

L’edizione 2026 del Premio conferma che il futuro del settore passa per l’oleoturismo. Grazie alla collaborazione tra European Workshop Sorrento, Fondazione Sorrento e Oleum, la città del Tasso si candida a diventare il riferimento per i buyer internazionali e per i consumatori consapevoli che cercano nel prodotto una storia da gustare.

IL VERDETTO: Per consultare la lista completa delle aziende premiate, le categorie (DOP, IGP e BIO) e i punteggi assegnati dal panel scientifico guidato da Tullio Esposito, è possibile visitare il sito ufficiale: oliodellesirene.com

ono stati annunciati i vincitori del Premio Internazionale Sorrento Olio delle Sirene 2026, organizzato da EWS – European Workshop Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania e Oleum – Associazione Internazionale Assaggiatori Oli di Oliva, con il patrocinio del Comune di Sorrento e della Fondazione Sorrento.

Il concorso si conferma come uno degli appuntamenti più autorevoli nel panorama oleario internazionale, capace di valorizzare eccellenze provenienti da diverse aree del Mediterraneo e non solo, premiando qualità, identità territoriale e innovazione.

Oli vincitori

Categoria DOP e IGP

Romano Vincenzo, Monte Etna DOP
Azienda Agricola Di Martino, “Stellare” IGP Olio di Puglia
Alfredo Cetrone, DOP Colline Pontine – Sonnino (LT)

A seguire tra i migliori classificati: Soc. Valle del Cedrino (Sardegna DOP), Agrestis Nettaribleo (Monti Iblei DOP), Colle d’Oro (Lago di Garda), Le Tre Colonne (Terra di Bari DOP), FAM (Irpinia Colline dell’Ufita DOP), Tenuta Miraglia (Monte Etna DOP), Podere Ricavo (Terre di Siena DOP).

Categoria Biologici

Intini, Bio – Valle d’Itria, Alberobello (BA)
San Salvatore
Podere Ricavo Biologico – Colline Senesi, Cetona

Tra gli altri finalisti: Cioccolini Bio (Tuscia Viterbese), Marco Rizzo (Talismano e Impronta), Frantoio Franci (IGP Toscano), Olio della Valle Coratina, Marfuga Sassente (Umbria), Radano Valentina Stella (Cilento).

Categoria Monovarietali

Frantoio Franci, “Bella” – Montenero d’Orcia (GR)
Amore Coltivato, Coratina – Bitonto
Masoni Becciu, “Ispiritu Sardu” – Villacidro (SU)

Completano la classifica: Le Sciare 900 (Romano Vincenzo), Pozzo Serpi Coratina (Alta Murgia), Alfredo Cetrone (Sonnino), Cioccolini Itrana Monocultivar (Vignanello), Olio della Valle Ogliarola Garganica, Marfuga Moraiolo Affiorante (Umbria), Intini Coratina.

Premi speciali

Premio Speciale Minucciola “Osvaldo Galano
Villa Zagara – qualità oro

Premio Speciale Campania
Azienda Agricola Madonna dell’Olivo, Itrans – Serre (SA)

Premi speciali internazionali

Premio Speciale Croazia

Damaval Selection
Val Vida Cuvée
Stefanic Bianchera

Premio Speciale Slovenia

Kandus
Kante Cuvée
5K

Premio Speciale Grecia

Papadopoulos Master Miller Organic Blend
MB Ootopia Organic Koroneiki
Papadopoulos Omphacium Organic

Premio assoluto Gaetano Avallone
Il riconoscimento più prestigioso dell’edizione 2026 è stato assegnato ad Aziende Agricole Di Martino per la Coratina, espressione di eccellenza assoluta nel panorama internazionale.

L’edizione 2026 ha confermato il crescente respiro internazionale del Premio Olio delle Sirene, con la partecipazione di aziende provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. La qualità media degli oli in concorso si è dimostrata estremamente elevata, evidenziando una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, alla valorizzazione delle cultivar autoctone e all’innovazione nei processi produttivi.

Il Premio Olio delle Sirene si consolida così come una piattaforma di riferimento per produttori, esperti e appassionati, contribuendo alla diffusione della cultura dell’olio extravergine di oliva di qualità e alla promozione dei territori di origine.