“Sorrento, maxi stretta sugli abusi edilizi: nel mirino parcheggi, Car Valet, strutture turistiche e cantieri.”
SORRENTO – Parcheggi, autorimesse, strutture prefabbricate, ampliamenti edilizi, occupazioni di suolo pubblico e attività collegate al turismo e all’automotive. È un quadro estremamente delicato quello che emerge dagli atti pubblicati dal Comune di Sorrento e trasmessi alla Procura della Repubblica nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo edilizio relative al mese di aprile 2026.
Le relazioni tecniche, redatte dalla Polizia Municipale e dall’Ufficio Antiabusivismo Edilizio del Comune, descrivono una lunga serie di interventi ritenuti difformi sotto il profilo urbanistico, edilizio e in alcuni casi paesaggistico.
Gli atti risultano protocollati tra il 5 e il 7 maggio 2026 e inviati anche alla Regione Campania.
I nomi riportati negli atti.
Nelle tabelle comunali compaiono diversi soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria. Nei documenti risultano indicate le iniziali:
P. A.
D’A. A.
C. A.
C. G.
C. I.
F. A.
F. I.
E. M.
E. G.
M. A.
S. S.
Marina Grande: contestate modifiche interne e insegne.
Uno dei primi accertamenti riguarda un immobile situato in via Marina Grande 39.
Secondo quanto riportato nelle relazioni tecniche comunali, sarebbero state effettuate opere interne con interventi su murature portanti e modifiche funzionali finalizzate all’installazione di apparecchi sanitari.
Sempre nella stessa area sarebbe stata inoltre contestata l’installazione di un’insegna prospiciente la pubblica strada.
Via Nastro Verde: demolizioni, nuovi volumi e opere strutturali.
Particolarmente pesante il fascicolo relativo a via Nastro Verde 67.
Gli uffici comunali descrivono interventi che avrebbero comportato: scavi e sbancamenti del terrapieno; demolizioni di murature portanti;
realizzazione di nuove strutture in cemento armato; modifiche di balconi e aperture; aumento di superfici e volumetrie; creazione di nuovi ambienti interni.
Secondo le relazioni, alcune opere sarebbero risultate difformi rispetto ai titoli edilizi esistenti e tali da incidere in modo significativo sull’organismo edilizio originario.
Sant’Antonino: verifiche su pergolati e occupazione di suolo pubblico.
Altro capitolo rilevante riguarda un’attività situata in via Sant’Antonino.
Gli atti parlano di verifiche su pergolati, coperture, elementi strutturali e occupazioni di suolo pubblico. Tra le contestazioni riportate figurano:
chiusure laterali ritenute non conformi; ampliamenti; modifiche prospettiche;
installazioni considerate prive dei necessari titoli;
occupazioni di suolo pubblico superiori a quelle autorizzate.
Nelle relazioni vengono inoltre richiamate presunte difformità rispetto alle autorizzazioni paesaggistiche precedentemente rilasciate.
San Renato: sotto osservazione attività legate a turismo e automotive.
Uno dei passaggi più significativi dell’intera documentazione riguarda via San Renato 15.
Secondo gli accertamenti comunali, nell’area sarebbero presenti strutture e manufatti utilizzati nell’ambito di attività riconducibili a: parcheggi;
autorimesse; autonoleggio; servizi “Car Valet”;
centro revisione veicoli; deposito e movimentazione mezzi.
Le relazioni tecniche descrivono tettoie, prefabbricati, capannoni metallici, aree di deposito e strutture realizzate con elementi in ferro e pannellature.
Secondo il Comune, alcune opere avrebbero determinato trasformazioni urbanistiche ed edilizie in assenza dei necessari titoli autorizzativi.
Le possibili conseguenze.
Gli accertamenti rientrano nelle procedure previste dal DPR 380/2001, il Testo Unico dell’Edilizia.
Per i soggetti coinvolti potrebbero scattare: ordini di demolizione; ripristino dello stato dei luoghi;
sanzioni amministrative; procedimenti penali;
acquisizione degli immobili al patrimonio comunale in caso di mancata ottemperanza.
La documentazione resta depositata presso gli uffici comunali competenti.
Un fronte sempre più caldo.
Il contrasto all’abusivismo edilizio continua a rappresentare uno dei temi più sensibili della penisola sorrentina, territorio sottoposto a forti vincoli paesaggistici e a una pressione urbanistica crescente legata al turismo e ai servizi.
Le nuove relazioni pubblicate dal Comune mostrano un’attività di controllo sempre più serrata su immobili, strutture e attività economiche considerate strategiche per il territorio.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuali decisioni definitive dell’autorità giudiziaria. G.M.







