Penisola Sorrentina

Sorrento non può essere trattata così.

Noi che siamo nati e cresciuti qui, noi che la amiamo davvero, non possiamo più restare in silenzio.

Le attività commerciali, le famiglie, le persone che ogni giorno tengono viva questa terra stanno subendo troppo. E il punto è uno solo: abbiamo smesso di volerci bene tra di noi.

Sorrento è diventata grande nel mondo perché i nostri avi erano uniti. Perché si rispettavano. Perché si sostenevano.
Oggi, invece, gelosie, rancori e divisioni stanno facendo più danni di qualsiasi attacco esterno.

E mentre noi ci dividiamo, c’è chi giudica senza conoscere.
C’è chi parla senza amare questa terra.
C’è chi decide senza capire cosa significhi essere Sorrentini.

Questa non è, e povero chi lo pensa, propaganda, è solo una riflessione, sincera e profonda.

E permettetemi di dirlo: anche chi oggi fa propaganda politica sta sbagliando.
Perché oggi dividere significa allontanarsi da Sorrento.
E chi divide, oggi, non merita di rappresentarla.

Oggi Sorrento non ha bisogno di divisione.
Ha bisogno di unione.

I sorrentini devono stringersi, ritrovarsi, dimenticare gelosie, rancori e tutto ciò che negli anni ci ha allontanati.

E proprio oggi il Vangelo ci richiama a una riflessione ancora più profonda.
Ci parla di San Tommaso, colui che ha avuto bisogno di mettere le mani nelle piaghe per credere.

Ma la fede vera non è quella che pretende prove.
La fede vera è quella che si affida, che riconosce, che crede nella verità anche senza accanimento.

E allora viene spontaneo chiedersi:
perché continuare ad accanirsi?
Perché continuare a cercare a tutti i costi, di scavare, a mettere le mani nelle “piaghe”, spesso senza trovare nulla?

Chi vive senza fiducia, chi guarda solo con sospetto, rischia di far annegare una terra intera nel fango del mal pensiero.

E Sorrento non è questo.

Sorrento è fatta di persone oneste.
Di lavoratori.
Di famiglie che ogni giorno costruiscono con sacrificio e dignità.

È tempo di crederci.
È tempo di avere fiducia.

Fiducia nei sorrentini veri.
Fiducia in chi ama questa terra.
Fiducia in chi, ogni giorno, la rende viva.

Se davvero si vuole fare qualcosa per Sorrento, si metta il cuore.
Si torni ad amare.
Si torni a credere.

Perché solo così si possono fermare i soprusi, gli accanimenti e gli abusi di potere di chi giudica senza conoscere.

Ma chi sono questi?
Cosa vogliono da noi?

Nulla. Non potranno mai avere nulla.
Perché non sanno cosa significa essere sorrentini.
Non sanno cosa significa amare Sorrento.

Basta.

Basta con i soprusi.
Basta con gli accanimenti.
Basta con gli abusi di potere.

È il momento di tornare ad essere comunità.
È il momento di guardarci negli occhi e ricordarci chi siamo.

Non dobbiamo dimostrare niente a chi vuole affondarci.
Dobbiamo dimostrarlo a noi stessi.

Solo così Sorrento tornerà ad essere davvero Sorrento.
Forte. Unita. Orgogliosa.

W Sorrento.

Giovanni De Martino