Costiera Amalfitana

di lucio esposito

Ci sono uomini il cui percorso di vita coincide con il battito stesso della propria terra, figure capaci di farsi custodi silenziosi della nostra memoria e infaticabili seminatori di sapere. Oggi, la nostra comunità festeggia un traguardo speciale: gli 89 anni del professor Salvatore Ferraro.

Nato a Milano nel 1937, ma profondamente radicato nel cuore di Vico Equense, dove vive da sempre, il professor Ferraro rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la Penisola Sorrentina e non solo. Il suo cammino, iniziato tra i banchi della Scuola dei Padri Gesuiti di Vico Equense e proseguito al Liceo Classico di Meta e all’Università di Napoli, è stato sin da subito guidato da una curiosità intellettuale e da un amore viscerale per il mondo classico.

Per decenni, ha trasformato l’insegnamento in una missione. Nelle aule di Capri, Meta, Piano di Sorrento e Vico Equense, e per trent’anni tra i banchi dei Licei Classici di Meta e Castellammare di Stabia, ha guidato intere generazioni tra le pieghe del Latino e del Greco, non limitandosi a trasmettere una lingua, ma infondendo nei suoi studenti il valore critico del pensiero.

Ma l’impegno del professor Ferraro va ben oltre la cattedra. La sua dedizione alla ricerca storica è un pilastro che sostiene la cultura del nostro territorio: la collaborazione pluriennale con la Rassegna Storica Salernitana e il suo costante lavoro all’interno della redazione della Rassegna del Centro di Cultura e Storia Amalfitana ne testimoniano il rigore e la competenza.

È doveroso, inoltre, ricordare il suo ruolo pionieristico nella tutela del patrimonio. Come Ispettore Onorario della Soprintendenza alle Antichità, nominato già negli anni Sessanta, il suo instancabile prodigarsi per la salvaguardia della necropoli etrusca di Vico Equense rimane un atto d’amore fondamentale verso la nostra storia, che ha contribuito a salvare dall’oblio. Socio dell’Accademia Pontaniana di Napoli e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, il professor Ferraro è, prima di tutto, un uomo che ha saputo incarnare il senso più alto del servizio alla collettività.

Ci sono persone che contribuiscono alla crescita di un Paese senza cercare visibilità, dedicando la vita allo studio, alla tutela e alla trasmissione del sapere. Una comunità si riconosce proprio nella capacità di custodire e valorizzare figure come quella del professor Ferraro, che con rigore e passione hanno trasformato il proprio lavoro in una lezione di vita.

L’insegnamento, la ricerca e la memoria storica non appartengono soltanto al passato: rappresentano un investimento costante sul futuro. Ogni civiltà, infatti, cresce nella misura in cui conosce, conserva e trasmette le proprie radici. Celebrando oggi il professor Ferraro, non rendiamo omaggio solo a un uomo di straordinaria cultura, ma onoriamo la nostra stessa identità.

A lei, Professor Ferraro, giungano i più sentiti auguri di buon compleanno, con la gratitudine profonda di chi, grazie al suo operato, può oggi guardare alle proprie origini con maggiore consapevolezza.