26

Lug
2021

UN MARE DA COLTIVARE – LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE NEL MEDITERRANEO ROMANO

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Il 28 luglio alle ore 18.30, presso il  Parco Archeologico di Baia- Terme di Baia,…

Il 28 luglio alle ore 18.30, presso il  Parco Archeologico di Baia- Terme di Baia, Terrazza dei lecci alla villa dell’Ambulatio  si terrà la
presentazione del volume
UN MARE DA COLTIVARE
Lo sfruttamento delle risorse nel Mediterraneo romano
di Annalisa Marzano
(Scienze e Lettere 2021)
Intervengono
Fabio Pagano (Parco archeologico Campi Flegrei)
Helga Di Giuseppe (Scienze e Lettere)

Daniela Cottica (Università Ca’ Foscari Venezia)
Dario Bernal Casasola (Universidad de Cádiz)
Alfredo Carannante (International Research Institute for Archaeology and Ethnology)

Sarà presente l’Autrice

L’occasione sarà gradita anche per l’inaugurazione di un nuovo percorso di visita subacqueo, a cui saremo collegati

L’evento si svolgerà in presenza e sarà seguibile in diretta sulla pagina Facebook del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

La ricerca che qui si presenta offre il primo studio sistematico sullo sfruttamento di varie risorse marine nel Mediterraneo romano; il quadro d’insieme che ne risulta mette in evidenza l’importanza sociale ed economica rivestita da attività come la pesca su larga scala, le salagioni di pesce, l’acquacoltura o la produzione di sale e tintura di porpora. Gli obiettivi dell’opera sono due: offrire uno studio generale delle varie attività produttive incentrate sul mare nel periodo romano e analizzare il loro ruolo nelle economie regionali insieme alla struttura organizzativa e sociale. Grazie all’approccio interdisciplinare, che combina fonti letterarie, epigrafiche, giuridiche, archeologiche ed etnografiche, questo studio mostra che lo sfruttamento di varie risorse marine era un importante elemento dell’economia romana, da considerarsi, per scopo e produzione finalizzata al mercato, alla stessa stregua delle attività economiche basate sullo sfruttamento della terra. Il libro si sofferma anche sull’importanza delle innovazioni tecnologiche e l’organizzazione del lavoro e manodopera, affiancando alle fonti antiche dati e fonti etnografiche per valutare la produttività delle antiche tecniche di pesca e allevamento. Lo studio affronta l’importante questione dello status giuridico del mare e se lo stato romano potesse, in circostanze particolari, imporre monopoli sui diritti di pesca in mare. Un attento esame delle fonti mostra, inoltre, come il quadro di riferimento giuridico esistente nel periodo imperiale potesse essere manipolato o ignorato nel tentativo di controllare risorse naturali a fini di sfruttamento economico.

Fonte : PositanoNews.it

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