La Pasqua è ormai alle porte e, come da tradizione, rappresenta per la Penisola Sorrentina il vero banco di prova, il momento in cui la città si risveglia e si prepara ad accogliere i primi grandi flussi di visitatori internazionali. Eppure, proprio nel luogo che funge da principale porta d’accesso per migliaia di turisti e pendolari, il colpo d’occhio attuale lascia un po’ a desiderare.
Come documentato dalle nostre immagini, uno degli accessi pedonali della stazione della Circumvesuviana di Sorrento si presenta da tempo sbarrato da vistose reti arancioni da cantiere, appoggiate sui muretti in pietra in una sistemazione che ha ormai perso il carattere della provvisorietà.
I tempi tecnici e l’esigenza del decoro
Sia chiaro: non vi è alcun intento di muovere critiche preconcette. È assolutamente comprensibile che gli interventi di manutenzione e i lavori di adeguamento abbiano i loro tempi tecnici, spesso vincolati a iter burocratici complessi o a fisiologici ritardi. Tuttavia, il prolungarsi di questo scenario caotico proprio nel cuore logistico della città impone una riflessione oggettiva.
Sorrento è una capitale del turismo mondiale e, in quanto tale, non può permettersi di mostrare un “biglietto da visita” trascurato. Quelle reti arancioni stridono fortemente con l’eleganza per cui la Terra delle Sirene è celebre. Il rischio, per chi scende dal treno aspettandosi un salotto curato, è quello di avere un impatto iniziale disordinato, che non rende giustizia alla bellezza del territorio.
L’accoglienza si costruisce sui dettagli
La preparazione alla stagione turistica, del resto, non passa solo dalle grandi opere, ma soprattutto dalla cura certosina dei particolari. L’immagine di un paese si nutre di “piccole cose”, elementi che fusi insieme trasmettono il senso di ospitalità.
In quest’ottica rientra anche la cura dell’arredo urbano nel resto del centro, come ad esempio la temporanea assenza delle tradizionali bandiere a fare da cornice alle piazze principali. Dettagli, appunto. Ma in una città che vive fieramente di turismo, il decoro e l’attenzione all’estetica non sono mai un contorno, ma la sostanza stessa dell’offerta.
L’auspicio, condiviso da residenti e operatori, è che con l’avvicinarsi delle festività si possa dare un’accelerata alla rimozione dei cantieri dormienti e alla cura dell’arredo cittadino. Perché l’eccellenza di Sorrento merita di essere percepita fin dal primo passo fuori dalla stazione.







