Ci sono luoghi in cui il confine tra la terra e il cielo sembra farsi più sottile, e momenti in cui la preghiera diventa tutt’uno con la bellezza del creato. Alle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 6 agosto, le comunità di Moiano e Santa Maria del Castello si sono date appuntamento sul belvedere che sovrasta dall’alto la baia di Positano per vivere un rito di profonda spiritualità: il saluto al sorgere del sole nel giorno della festa liturgica della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo Salvatore.
A guidare il cammino di fede e di contemplazione è stato il parroco, Don Gianluigi Persico, che ha riunito attorno a sé fedeli, giovani e famiglie in uno dei punti panoramici più suggestivi dell’intera Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari.
Una veglia di luce di fronte alla “Città Verticale”
Nel silenzio rarefatto dell’alba, rotto soltanto dal vento e dalle prime voci del mattino, i partecipanti si sono ritrovati sulle terrazze naturali di Santa Maria del Castello, storica frazione vicana che si affaccia come un balcone sospeso sopra il mare della Costiera Amalfitana.
Mentre il sole iniziava a illuminare i profili della “Città Verticale” e a colorare di oro e rosa le acque del Mediterraneo, la comunità si è stretta in preghiera. Un momento non soltanto simbolico, ma profondamente legato al significato evangelico della giornata: la Trasfigurazione sul Monte Tabor, il mistero della luce divina che si rivela ai discepoli per rafforzarne la speranza.







