Una speranza spezzata nel cuore della notte. Non ce l’ha fatta Giovanni Caiazzo, il ragazzo di 28 anni originario di Gragnano rimasto vittima, nella mattinata di ieri, di un drammatico incidente stradale a Seiano, frazione di Vico Equense. Le ferite riportate nel violentissimo schianto si sono rivelate purtroppo insopportabili.
La disperata corsa in ospedale
Le condizioni del giovane erano apparse critiche fin dai primissimi istanti. Soccorso tempestivamente dal personale del 118 sul luogo dell’impatto, il 28enne era stato inizialmente trasportato all’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia in codice rosso.
Considerata l’estrema gravità dei traumi, i medici ne avevano poi disposto il trasferimento d’urgenza presso il trauma center dell’Ospedale del Mare di Napoli. Nonostante i tentativi del personale sanitario di salvargli la vita e il ricovero in prognosi strettamente riservata, nel corso della notte il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al tragico epilogo.
La dinamica dello schianto
Il tragico sinistro si è consumato lungo la Statale 145 Sorrentina, un’arteria purtroppo nota per la sua elevata incidentalità. Stando alle prime parziali ricostruzioni fornite dagli inquirenti, lo scontro è stato di una violenza inaudita.
Le direzioni di marcia: Il giovane viaggiava in sella al suo scooter procedendo verso Sorrento, mentre dalla corsia opposta, in direzione Napoli, sopraggiungeva un camion.
Le indagini in corso: Per cause che restano ancora al vaglio delle autorità, i due mezzi sono entrati pesantemente in collisione. Sull’esatta dinamica della tragedia continuano a indagare gli agenti della Polizia Municipale di Vico Equense, sotto l’attento coordinamento della comandante Marta Sodano, che hanno effettuato tutti i rilievi stradali del caso per accertare le responsabilità.
Il dolore di due comunità
Il risveglio odierno è stato drammatico per i territori dei Monti Lattari. La notizia della prematura scomparsa di Giovanni Caiazzo si è diffusa rapidamente, gettando nello sconforto più totale non solo la sua città di origine, Gragnano, ma anche la vicina comunità di Casola di Napoli.
Due interi paesi che oggi, ammutoliti dal dolore per una giovane vita spezzata tragicamente sull’asfalto, si stringono in un profondo abbraccio attorno alla famiglia del 28enne.







