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Dic
2019

Zeppole a pasta cotta o cresciuta: le varianti di un dolce natalizio sempre amato

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Il Natale è soprattutto tempo di gioia ed armonia, ma anche tempo di condivisione, visto…

Il Natale è soprattutto tempo di gioia ed armonia, ma anche tempo di condivisione, visto che in queste festività è solito preparare le specialità in cucina per offrirle familiari ed amici. Tantissimi sono le bontà realizzate con le proprie mani, soprattutto per quanto riguarda i dolci, ed un piatto sempreverde della tradizione campana sono sicuramente le zeppole di Natale.

Un dolce che viene preparato in tutta la regione, soprattutto in Penisola Sorrentina, in Costiera Amalfitana e nel Cilentano, ma che presenta due famigerate varianti: la zeppola a pasta cotta e quella pasta cresciuta. La prima variante, molto più antica, è ai più nota per essere stata tramandata dalle nostre massaie di madre in figlia e consiste nell’uso di pochi e semplici ingredienti come acqua, zucchero, sale, scorze di mandarino o limone, farina e olio.

L’impasto di queste zeppole si ottiene facendo bollire i primi tre ingredienti prima di aggiungere la farina, lavorandolo poi successivamente su un piano adoperando l’olio. Una volta fritte, le zeppole appena calde vanno guarnite con il miele e i diavolilli (ovvero confettini di zucchero colorati). Ci sono poi le zeppole a pasta cresciuta, che prevedono l’utilizzo o meno delle patate.

Nella preparazione più comune con le patate lessate e schiacciate, l’impasto si ottiene aggiungendo disponendo questi ingredienti sulla farina, con uova, zucchero, burro ammorbidito e lievito di birra: durante la lavorazione dell’impasto è solito aggiungere farina e limoncello, come da tradizione. Le zeppole devono essere fritte per circa 4 minuti, finché non diventano dorate e servite tiepide con zucchero, ma c’è anche chi le guarnisce unendo la cannella allo zucchero.

Fonte : PositanoNews.it

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