17

Mar
2020

Zeppole di San Giuseppe al forno: ecco la ricetta originale napoletana

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Le zeppole di San Giuseppe sono il dolce tipico della festa del papà che si…

Le zeppole di San Giuseppe sono il dolce tipico della festa del papà che si festeggia il 19 marzo, il giorno della festa di San Giuseppe. Sono ciambelle morbide di pasta choux cotte al forno ripiene di crema pasticcera e guarnite con amarene sciroppate e una spolverata di zucchero a velo. Se le zeppole di San Giuseppe sono fritte, sono dette anche zeppole napoletane.

Sapete perché si mangiano le zeppole il 19 marzo? Durante il Settecento, i friggitori, per omaggiare San Giuseppe, che è il loro santo patrono, il 19 marzo ponevano dei banchetti davanti alle loro botteghe per friggere e distribuire zeppole in strada. A Napoli, ancora oggi, capita la stessa cosa: la crema pasticcera e l’amarena, adesso, guarniscono la zeppola di San Giuseppe al posto dello zucchero e della cannella.

Come si preparano le zeppole di San Giuseppe al forno
Per preparare la ricetta delle zeppole di San Giuseppe al forno, mettete in una pentola l’acqua, il burro tagliato a dadini e un pizzico di sale. Fate sciogliere il burro e portate a ebollizione.
Spegnete il fuoco, aggiungete la farina (che avrete precedentemente setacciato) e la buccia grattugiata di un limone (che donerà un invitante profumo ai bignè, una volta cotti)
mescolate e rimettete sul fuoco per un paio di minuti o almeno fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della pentola
a questo punto aggiungete le uova, una ad una, mescolando bene (sempre a fuoco spento, per non rischiare di cuocere l’uovo con il calore della pentola).
Rimettete sul fuoco per un paio di minuti. Spegnete e mettete il composto in una siringa da pasticcere
Foderate di carta da forno una teglia e create dei cerchi concentrici di pasta. Ogni disco di pasta dovrà poi essere sormontato da un circoletto di pasta che darà “spessore” al bignè e dove, dopo averli cotti, inserirete la crema pasticcera.
mentre cuocete in forno i bignè (a 200° per circa 20 minuti) preparate la crema pasticcera. In un pentolino mettete il latte e la farina. Mescolatela con una frusta a mano facendo attenzione che non si formino grumi
Fate cuocere a fuoco medio sempre mescolando, aggiungete i tuorli d’uovo e lo zucchero. Prima che la crema addensi aggiungete il bicchierino di limoncello che donerà il profumo alla crema pasticcera. Fatela rapprendere e spegnete quando avrà raggiunto la consistenza che preferite (se è troppo liquida ammorbidirà i bigne…
…se è molto soda potrete farcirli usando la siringa da pasticcere. Io ho scelto una consistenza media, per poterli farcire semplicemente usando un cucchiaino). Aggiungete su ogni Zeppola di san Giuseppe un’amarena sciroppata (scolata precedentemente dallo sciroppo) e spolverate con zucchero a velo. Servite subito. Si conservano in frigo al massimo per due giorni.

Si cucinano in un forno statico o ventilato?
Per la ricetta delle zeppole di San Giuseppe, è preferibile usare un forno statico perché col ventilato potrebbero deformarsi. Proprio per questo, se avete un forno a gas, potrete preparare delle ottime zeppole.

Perché le zeppole si sgonfiano?
Può capitare che le zeppole in forno possono apparire belle gonfie ma che, una volta tirate fuori, si sgonfino. Questo può capitare per un problema di umidità: probabilmente avete cotto l’impasto sul fuoco molto poco, dentro rimangono crude e si sgonfiano. Il tempo di cottura, come già precisato nella ricetta, è di circa venti minuti a 200°.

Un trucco: le zeppole prima al forno e poi fritte
Per rendere le zeppole di San Giuseppe ancora più buone basta mettere in pratica un piccolo trucchetto: metterle prima nel forno caldo e poi friggerle. In questo modo avrete delle zeppole che hanno la consistenza di quelle al forno ma poi sono morbide come quelle fritte. Inoltre, nella versione delle zeppole da forno, potete mettere, al posto del burro, lo strutto oppure la sugna. Ricordate solo che le calorie delle zeppole aumenteranno decisamente.

Conservazione
Le zeppole di San Giuseppe cotte in forno si conservano per una settimana chiuse in un contenitore ermetico ma, se farcite, vanno conservate in frigorifero per 2 giorni.

Origini delle zeppole di San Giuseppe
La ricetta delle zeppole di San Giuseppe appartiene alla tradizione dolciaria napoletana ed è stata esportata, con molto vanto, in diverse parti del mondo. E’ usanza comprarle, regalarle o semplicemente servirle in tavola nel giorno di San Giuseppe, che coincide con la Festa del Papà, a quanto pare non a caso. La prima zeppola di San Giuseppe risale al 1837, data in cui il celebre gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti ne riportò testimonianza. Nella sua versione odierna la zeppola viene concepita come dolce conventuale, ovvero nato in convento e nello specifico o nel convento di Santa Patrizia o in quello storico di San Gregorio Armeno, alla luce della famosa tradizione culinaria di Napoli.

Stando agli antichi riti di “purificazione agraria” le frittelle preparate il 19 Marzo solevano scandire il preludio della Primavera (il 21 Marzo appunto), allietando i falò notturni organizzati in molte zone del Sud Italia. Il fatto poi che San Giuseppe coincida con la festa del papà sembra essere attribuito alla consuetudine che un tempo i bambini avevano nel ricevere, proprio in questa data, un giocattolo di legno, essendo San Giuseppe il santo patrono dei falegnami. Dal 1968 la tradizione ha però subito un’inversione di tendenza, spostando l’attenzione dai figli ai padri e rendendo questa giornata un sentito momento dell’anno dedicato al sentimento paterno.

Fonte Cookist.it

Fonte : PositanoNews.it

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